L'invincibile superman (aka Il re dei criminali aka Superargo and the faceless giants – 1968)

In Cinevisioni by Fabio E. N. FrauLeave a Comment

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Ci sono dei film che pur non essendo dei capolavori ci segnano irrimediabilmente diventando dei cult personali. Uno di questi, almeno per me, è “l’invincibile superman” anche noto come “Il re dei criminali”. Per chi non lo sapesse da molti decenni in Messico va di moda il wrestling, da quelle parti chiamato “Lucha libre”. Questa moda,ovviamente, contaminò anche il cinema popolare dando vita a un sottogenere di film sui lottatori mascherati. Il più famoso di questi eroi era chiamato “El Santo”, protagonista di innumerevoli film dalla fine degli anni ’50 ai primi anni ’80.
In questo filone del cinema ultra-pop si inserisce il personaggio di Superargo, interpretato da Ken Wood, alias l’italianissimo stuntman Giovanni Cianfriglia. Superargo è un wrestler mascherato che assomiglia in tutto e per tutto a “The Phantom” dei comics americani. E’accompagnato nelle sue avventure da un fido aiutante indiano di nome Kimur. La sua caratteristica è che oltre a essere un abilissimo lottatore è anche dotato di capacità fisiche e mentali fuori dal comune. Può spezzare le catene con la forza del pensiero, fare salti incredibili… e tutto questo grazie a un intenso allenamento psicofisico volto a sviluppare le doti innate in ciascuno di noi. In pratica Superargo più che un superuomo lo si potrebbe definire superumano.
Oltre ai poteri frutto dello yoga e dell’allenamento intenso, il nostro eroe possiede anche delle superarmi, degne di un agente segreto: una micidiale pistola elettrica ( una specie di antenato del taser) e una macchina dotata di rostri d’acciaio per speronare le auto dei cattivi.
La trama del film è semplice quanto accattivante: una misteriosa organizzazione rapisce i più forti atleti del mondo: veri e propri giganti dotati di forza erculea e notevoli capacità atletiche. Un “mad doctor” li trasforma in un esercito di cyborg con cui svaligiare banche (e ovviamente conquistare il mondo). In pratica si tratta di veri e propri “zombie radiocomandati”, immuni alle pallottole e apparentemente inarrestabili.
Qui entra in gioco Superargo col suo aiutante Kimur. Non vi starò a raccontare il film che è molto divertente e “fumettoso”: c’è il castello del cattivo, circondato da una bosco di alberi dotati di telecamere, trabocchetti, trappole mortali, e chi più ne ha ne metta. Il film, fatto con mezzi artigianali, potrebbe sfigurare rispetto ai recentissimi film coi supereroi Marvel, realizzati al computer col green screen e budget elevatissimi. Superargo però si pone a un livello differente: mentre i moderni film, realizzati in computergrafica, sono parenti stretti dei videogiochi, il nostro Superargo è un autentico fumetto girato su pellicola. Non è un film che scimmiotta i fumetti supereroistici o ne fa la parodia: riesce proprio a mantenere inalterato lo spirito avventuroso delle storie disegnate. Un altro aspetto importante è che il protagonista, un uomo con la mascherina, infilato in una tuta attillata di spandex, avrebbe tutti i numeri per essere ridicolo. Superargo invece, grazie al fisico e alle doti atletiche di Cianfriglia, alla voce ben impostata del doppiatore e alle doti da maestro yoga-agente segreto, riesce a essere credibile e persino carismatico. Insomma… un piccolo miracolo!

Questo è’un film che per me andrebbe senz’altro rivalutato. Non voglio dire che sia un capolavoro: è un ingenuo B-movie, fatto con pochi mezzi, che sfigura decisamente rispetto alle produzioni attuali. Resta però uno dei pochissimi film, forse addirittura l’unico, che restituisca davvero l’atmosfera degli “eroi in calzamaglia”.
Nella sua ingenuità,nel suo essere kitch senza ritegno,nel suo prendersi sul serio nonostante il contesto palesemente fumettistico… riesce a suscitare nello spettatore la “sospensione di credulità” necessaria e si lascia guardare con piacere e divertimento. Tutto questo, all’interno del suo sottogenere, ne fa un piccolo gioiellino pop: vera pulp fiction all’ennesima potenza.
Veniamo adesso alle dolenti note: il film è praticamente introvabile in lingua italiana ed è venduto, in dvd, e solo con l’audio inglese, col titolo di “Superargo and the faceless giants”. E’un dvd prodotto dalla americana Sinister Cinema e tratto da un pessimo master: il video presenta dei colori slavati e rossastri color vinaccia. La definizione è “da paura”… ma non in senso buono. Su Youtube è possibile vedere il film per intero e “aggratis” ma in lingua Inglese,suddiviso in cinque parti. In compenso è disponibile su Amazon.it il dvd “Superargo contro Diabolicus”: è la prima delle due avventure girate da Ken Wood/Cianfriglia nei panni di Superargo. Questo film, che vi metto nel link in basso, è disponibile in italiano, e si lascia guardare abbastanza volentieri. Purtroppo non ha la stessa “magia pop” e il fascino kitsch del secondo film “L’invincibile Superman”. Qui Superargo appare più grezzo e meno carismatico, con un costume meno riuscito ed è anche privo del fachiro-tuttofare che gli fa da spalla. Insomma, nella prima avventura tutto e più grezzo e banalotto, ma per i collezionisti, a 7,99 euro, un sacrificio si può fare. Anche perché, acquistando il primo film, si può forse invogliare qualche anima bella a produrre il secondo. In basso trovate il trailer di “Superargo and the faceless giants”. Buona visione a tutti!

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